Sottotitoli

Il Vij
Leonid Brežnev
Unione Sovietica
Eršov Konstantin
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Il Vij

Horror diretto da Georgij Kropačëv e Eršov Konstantin
1967 - Mosfilm, Luč

Uno studente del seminario viene incaricato di vegliare, nella chiesa di un piccolo villaggio e per tre notti consecutive, la salma di una strega, morta a causa di una malattia. Il ragazzo accetta l'incarico, che gli verrà lautamente pagato al termine, ma non sa del pericolo a cui va incontro: durante le tre notti, la strega torna in vita tentando di ucciderlo con tutti suoi poteri. L'unica arma a disposizione del filosofo è la preghiera.

Sottotitoli a cura di Matteo Dargenio

Contesto storico e sociale

I film horror sovietici possono essere contati sulle dita di una sola mano, ma dopo aver visto “Vij”, difficilmente riuscirete a prendere sonno. Alla base di questa pellicola c’è l’omonimo racconto di Nikolaj Gogol.

Gli effetti speciali, per quanto semplici, mantengono ancor oggi una notevole potenza espressiva, capace di rivaleggiare ( e talvolta superare) i prodigi della grafica digitale. Talvolta vengono usati fondali posticci e i trucchi sono artigianali, eppure niente è lasciato al caso o inserito per meravigliare lo spettatore. Stavolta tutti i particolari sono davvero importanti, e i movimenti di macchina rappresentano un piccolo saggio di bravura. Minimizzano la povertà degli effetti speciali, e sorprendono lo spettatore con soluzioni visive originali, enfatizzate dai cromatismi accesi, oppure tetri.

Curiosità e riconoscimenti

  • L'idea di adattamento cinematografico del "Vij" appartiene al famoso regista sovietico, in quel momento il direttore della compagnia cinematografica "Mosfilm", Ivan Pyriev. A causa della mancanza di tempo, ha proposto di girarlo a due studenti del corso di regia, a Georgij Kropačev e Konstantin Eršov.

  • All'inizio i registi non riuscivono a trovare un'attrice per il ruolo della vecchia strega — tutte le attrici si rifiutavano ancora nella fase di prova. Pertanto, la strega è stata interpretata dall'attore maschio Nikolaj Kutuzov, che inaspettatamente, per tutti sul set, ha cominciato bere e ha fatto saltare le riprese una volta. Kutuzov, essendo astemio, spiegava l'improvvisa attrazione all'alcol con la paura del "ruolo diabolico".

  • La letteratura di Gogol è piena del misticismo: morti viventi, streghe, ritratti stregati. Il misticismo accompagnò gli ultimi giorni della sua vita e ha continuato a seguirlo anche dopo la morte. Lo scrittore fu sepolto nel cimitero di Danilovskij, che nel 1920 venne eliminato. Aprendo la tomba di Gogol per trasferirla a Novodevičij, non hanno trovato il suo cranio, nella bara. Secondo una leggenda, poco prima della rivoluzione il noto collezionista e milionario Bachrushin persuase i monaci del cimitero Danilovskij ad estrarre il cranio di Gogol per lui. Questo è quello che fecero. Poi Bachrushin morì e cosa ne fu del cranio non si sa. Comunque adesso i resti sono sepolti nel cimitero di Novodevičij senza cranio. Nella tomba, per ordine di Stalin, è stato messo un busto frontale. La croce di pietra e la lapide sono state buttate. Questa lapide venne poi utilizzata per la tomba di Michail Bulgakov, l’erede della tradizione di Gogol. Nella tomba di Bulgakov adesso c’è una lapide proveniente dalla tomba di Gogol.


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