Sottotitoli

Koktebel'
Vladimir Putin
Russia
Popogrebskij Aleksej
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Koktebel'

un dramma diretto da Popogrebskij Aleksej e Boris Chlebnikov
2003 - Koktebel Film Company, PBOUL Borisevich R.U.
Коктебель
Dramma
IMDB: 6.9

Un padre e un figlio attraversano la vastità dei paesaggi russi. Il loro obiettivo è raggiungere la zia del ragazzo, che vive a Koktebel, in Crimea. I racconti del padre sugli albatros che volteggiano per ore sopra il Mar Nero affascinano il ragazzo e lo spronano con entusiasmo a proseguire il viaggio. Tuttavia, il loro cammino verso Koktebel, ricco di avventure e imprevisti, rischia di interrompersi bruscamente quando il padre si innamora...

Sottotitoli a cura di Esprit

Curiosità e riconoscimenti
  • Il film "Koktebel'" è un'opera scritta a diretta da due figure di spicco del cinema russo: Aleksej Popogrebskij e Boris Khlebnikov.

  • Il film è stato girato interamente in Crimea, tra cui la città di Koktebel' che dà il nome al film e la città di Feodosia, una piccola località della Crimea situata non lontano da Feodosia, si presenta come un luogo splendido, quasi mozzafiato, adagiato lungo la costa del Mar Nero.

  • Il toponimo Koktebel' è indissolubilmente legato al nome del poeta Maksimilian Vološin (1877-1932), figura pacifista e attivista culturale, nonché uno dei più importanti esponenti dell'Epoca d'argento della poesia russa. Dopo la Rivoluzione d'Ottobre, Vološin scelse la Crimea come suo rifugio elettivo, attratto dalla sua bellezza e dalla sua atmosfera tranquilla.

    La sua dimora divenne un punto di riferimento per numerosi intellettuali dell'epoca, tra cui scrittori di diverse opinioni artistiche e politiche: Andrej Belyj, Maksim Gorkij, Aleksej Tolstoj, Aleksandr Grin, Marina Cvetaeva, Osip Mandelštam, Mikhail Bulgakov e Kornej Čukovskij. Questi illustri personaggi si recavano a Koktebel' per trascorrere periodi di riposo e creatività, ispirati dal paesaggio mozzafiato e dalla vivace atmosfera culturale del luogo.

  • Il personaggio del padrone di casa che accoglie padre e figlio per i lavori stagionali cita alcune delle poesie di poeta russo Mikhail Lermontov (1814-1841).

  • Il film ha riscosso un grande successo e ottenuto numerosi riconoscimenti ai festival cinematografici a cui ha partecipato: il Premio FIPRESCI al Festival di Cannes 2004; il Premio Speciale della Giuria al Festival Internazionale del Cinema di Karlovy Vary 2003; il Premio Speciale della Giuria al Festival cinematografico internazionale di Mosca (edizione n. 25);


renata grossi, 17-06-2024

Bellissimo film e bravi interpreti. Grazie!

zia Miriam, 17-06-2024

IL BAGAGLIO.
Confonde l’uscita dal tunnel. Due zaini, una tenda, gli avanzi pesanti di una vita. Il padre e il figlio hanno una meta: camminiamo fino in Crimea a Koktebel. Muovendo i passi alla luce e al buio e sotto la pioggia. E se serve un riparo si offre la volontà, duttile, umile che sa piegarsi fino al possibile. E se ferita si ritira un po’ nel riposo e nella cura, in attesa di una nuova stagione. La forza, però, è con il figlio, la scopre in se, inquadrando il mondo. Click clik clik. A volo d’uccello vede la mappa dei pensieri. Nella nera “rasputiza” attraversa il gregge.
“Che la folla biasimi, che la folla derida, la roccia di granito rimane orgogliosa” ferma, davanti al mare.

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