Sottotitoli

Kin-dza-dza!
Michail Gorbaciov
Unione Sovietica
Georgij Danelija
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Kin-dza-dza!

Сommedia satirica di fantascienza diretto da Georgij Danelija
1986 - Mosfilm
Кин-дза-дза!
IMDB: 8.1

Nessuno potrebbe mai immaginare che una banale gita al supermercato in cerca di pane e maccheroni possa trasformarsi in un avventuroso viaggio intergalattico. Tantomeno il capocantiere Vladimir Nikolajevič Maškov (zio Vova) che, dai marciapiedi di Mosca, si ritrova catapultato sul lontanissimo pianeta Pljuk. Ad accompagnarlo è un giovane ed ignaro studente georgiano, Gedevan (Violinista), custode di un violino di inestimabile valore. In due eroi si ritrovano così a vagabondare tra i vasti deserti del pianeta alieno in balia della bizzarra popolazione indigena, cercando un modo per tornare a casa.

Sottotitoli a cura di Anna Dolgova

Ringraziamo per le correzioni Federico Dasti

Contesto storico e sociale

Passato miracolosamente indenne all’esame della censura, Kin-dza-dza! è una commedia satirica capace di toccare svariate tematiche: dalla denuncia ambientalista fino alla messa in discussione dei due grandi sistemi socio-economici del Novecento: quello capitalista e quello socialista.

Più che un film di fantascienza, è una critica della società capitalista e del pensiero materialistico in generale. Prendendo in giro le speranze romantiche dei sognatori utopisti sulla possibilità di un cambiamento radicale dell'uomo sotto l'influenza del progresso tecnologico, il scenarista Revaz Gabriadze e il regista Georgij Danelija hanno creato una satira profondamente grottesca che attraversa l'intero film. Paragonando la democrazia con l'imperialismo, alla fine vince un umile lavoratore sovietico che dimostra di essere il migliore e più onesto rispetto perfidi aborigeni del deserto, e degli abitanti di supersviluppatto alfa centauri, travestiti buonisti che senza batter d’occhio trasformano le persone in cactus. Se ancora non avete visto questa riflessione visionaria sulla libertà di Georghij Danelija, vi invitiamo a farlo.

Curiosità e riconoscimenti
  • Il nome della navicella spaziale su cui viaggiano i due protagonisti, il “Papelaz”, deriva dalla parola georgiana papela, ovvero “farfalla”. È stata realizzata partendo dalla coda sezionata di un aereo TU-104, in seguito ricoperta di schiuma poliuretanica e colorata dagli addetti alla scenografia.

  • Il misterioso nome del film è un’invenzione dell’attore Evgenij Leonov, che nel film interpreta l’alieno Uef. Secondo l’aneddoto, un giorno Leonov si presentò sul set con una valigetta. Quando il regista Georgij Danelija gli chiese cosa contenesse, Leonov rispose “Kinza!” (coriandolo, in russo) canticchiando più volte l’ultima sillaba. L’effetto ottenuto (Kinza-za) piacque molto a Danelija, che lo scelse come titolo del film preferendolo al precedente “Polvere cosmica”.

Altri film del regista: Nastja, Maratona d'autunno, Mimino


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