Sottotitoli

Intergirl
Michail Gorbaciov
Unione Sovietica
Todorovskij Piotr
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Intergirl

Dramma diretta da Todorovskij Piotr
1989 - Mosfilm
Интердевочка
Dramma
IMDB: 7.1

Tat’jana è un’affascinante infermiera che, insoddisfatta della sua vita, arrotonda lo stipendio prostituendosi con clienti internazionali e facendosi pagare profumatamente in valute straniere. I clienti internazionali di Tat’jana le fanno conoscere la vita in altri paesi, così accetta di sposare uno svedese per fuggire dal circolo vizioso della realtà sovietica. Dopo aver sposato un uomo rispettabile e aver ottenuto tutti gli agi che sognava, viene ancora etichettata come prostituta e capisce che le manca la cosa più importante: la felicità.

Sottotitoli a cura di: Agata Musumeci, Antonio Scuto, Nico Dell’Aquila, Filippo Sella

Ringraziamo la Cattedra di lingua e letteratura russa dell'Università degli Studi di Catania

Contesto storico e sociale

Il film è interessante dal puntodi vista socio-culturale perché presenta alcune caratteristiche della vita quotidiana dietro la cortina di ferro, che dopo qualche anno sarebbe stata abbattuta (1991).

Alla fine degli anni '80, il regime viveva i suoi ultimi giorni; tuttavia, ancora rimanevano i reati per i quali in Urss si rischiavano pene severissime e persecuzioni: speculazione di valuta, acquisto di libri degli scrittori proibiti, firmare referenze sulle persone che partono per un paese capitalista o lavorare con i parenti delle persone che partono per un paese capitalista. Per non parlare delle cose che per un comune cittadino sovietico erano irraggiungibil: mangiare in un ristorante, comprare un'auto, elettrodomestici, vestiti, e persino il cibo che volevi oppure sposare uno straniero(a) o partire per un viaggio all’estero.

Nel periodo della Perestrojka, molta gente, guardando al modello di vita occidentale, cercava di fuggire dalla rigidità del regime sovietico. Tra questi c’erano le intergirls, figura esclusiva dell’Unione Sovietica del tempo, ovvero delle prostitute che avevano esclusivamente clienti internazionali, come ricchi turisti o uomini d’affari, spesso occidentali, e si facevano pagare in valute estere, anche con l’obiettivo di speculare sulla valuta.

“Il mio film non racconta la storia di una prostituta, ma di una donna del periodo sovietico che non si sente realizzata”, racconterà più tardi il regista.

Curiosità e riconoscimenti

  • Il film è un adattamento cinematografico dell'omonimo libro di Vladimir Kunin, ambientato a Leningrado (San Pietroburgo) al tempo della Perestrojka. Questo libro ha attirato l'attenzione di tanti registi, tuttavia, nessuno ha osato intraprendere un argomento così scandaloso. È stata una sorpresa per tutti, che l'adattamento cinematografico abbia preso un riconosciuto regista e veterano di guerra, Todorovskij. Alla fine si è scoperto che quell'idea venne alla sua moglie Mira, ed è stata lei a convincere il regista a prendere la sceneggiatura, ha concordato una partnership finanziaria con la società svedese ed è diventata una dei primi produttori. Grazie alla sua intraprendenza è stato uno dei primi film sovietici, girati con denaro privato.

  • Occupa il 63° posto tra i migliori film nazionali della storia della distribuzione cinematografica sovietica.

  • È stato il miglior film per la rivista “Schermi sovietici” nel 1990.

  • La candidata principale per il ruolo della protagonista era originariamente Tat’jana Doghileva: Kunin scrisse la sceneggiatura su di lei.


Rita, 20-02-2022

Storia amara e toccante, utilissima proprio per comprendere appieno alcuni aspetti della vita tardo-sovietica e del senso di spaesamento e infelicità che colpisce chi lascia la propria terra ed i propri affetti.

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