Sottotitoli

Benvenuti ovvero vietato l'ingresso agli estranei
Nikita Krusciov
Unione Sovietica
Klimov Elem
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Benvenuti ovvero vietato l'ingresso agli estranei

commedia satirica diretta da Klimov Elem
1964 - Mosfilm
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Commedia
IMDB: 7.9

Un campo di pionieri in piena estate. Compagno Dynin, il direttore del campo, si attiene scrupolosamente a tutte le regole, persino le più assurde, pertanto espelle il giovane pioniere Kostja Inočkin che ha trasgredito il regolamento interno. Tuttavia, il ragazzo non torna a casa, ma continua a vivere segretamente in uno sgabuzzino sotto la tribuna e viene aiutato dagli amici. Il tutto avviene nel momento in cui viene preparato un grande concerto per la giornata dedicata all'incontro con i parenti…

Sottotitoli a cura di: Valeria Grasso, Cecilia Ravenna, Giovanna Morrone, Francesca D’amore, Cristiana Paone, Maria Fiori, Manuela Festa, Alessia Funiciello, Beatrice Chimirri, Marta Valeri, Sabrina Di Buono.

Ringraziamo il Corso di Tecniche di traduzione e sottotitolaggio del comune di Milano e Dario Magnati

Contesto storico e sociale

Gli anni '60 è un periodo di liberalizzazione della società che va dalla metà degli anni Cinquanta fino alla metà degli anni Sessanta, quando in Unione Sovietica era in corso il processo di destalinizzazione del paese. Nel 1956 si era tenuto il XX Congresso del PCUS che segnò un nuovo corso per l'Unione Sovietica. In un clima di rinnovamento e destalinizzazione, il segretario del partito Nikita Chruščëv pronunciò un discorso durissimo contro Stalin, denunciandone i crimini e le repressioni. Questo aprì la strada a una fase di maggiore apertura, seppur con limiti e contraddizioni. Fu allora che ebbe dunque inizio la riabilitazione dei prigionieri politici e che nel 1957, a Mosca, si svolse il primo festival internazionale della gioventù, al quale accorsero 34.000 ospiti da 131 paesi.

Curiosità e riconoscimenti
  • Fin dall'esordio, il regista Elem Klimov si scontra con la censura, non per motivi di dissidenza politica, ma per una somiglianza inquietante tra una foto della nonna defunta in una scena del film e il leader sovietico Chruščëv. Inizialmente osteggiata dai censori, questa commedia satirica ottiene poi l'insperato plauso dello stesso leader sovietico, che si dice scoppiasse a ridere a crepapelle durante la visione.

  • Nel film comunque non mancano allusioni del regista, come il campo di pionieri che rappresenta metaforicamente l'Unione Sovietica di Nikita Chruščëv, e la sponda dove saltano tutti i "ribelli" che simboleggia il mondo occidentale al di là della "cortina di ferro", la cui influenza fiorisce nel periodo del disgelo. La Regina Pannocchia, a sua volta, allude alla fallimentare politica agricola "rivoluzionaria" di Chruščëv, che si rivelò un grave danno per l'intero settore agricolo sovietico. Nel film, inoltre, venivano ridicolizzati i doppi standard della società sovietica, come sottolineato dal titolo che univa due frasi dal significato opposto: "benvenuti" e "vietato l'ingresso agli estranei".

  • Sembra incredibile, ma il regista di questa commedia solare e divertente, in seguito girerà uno dei film di guerra più crudi di sempre "Va' e vedi" (1985).

  • Il ruolo del compagno Dynin è stato magistralmente interpretato dal rinomato attore russo Evgenij Evstigneev.

  • Il ruolo di Kostja Inočkin rese famoso in tutto il paese il tredicenne Vitja Kosykh, che in seguito avrebbe interpretato Dan'ka in "I vendicatori inafferrabili" (1967). Gli assistenti di Klimov lo trovarono in una scuola normale, dove erano andati a cercare ragazzi che sapessero nuotare. Durante le riprese si scoprì che Vitja non sapeva nuotare, e il ragazzo dovette essere istruito d'urgenza nel nuoto a crawl proprio sul set.

  • Nel 2015 il film è stato proiettato a Cannes Classics, la sezione dedicata ai classici del cinema all'interno del più importante festival cinematografico del mondo.


Giuseppe, 29-05-2024

divertente, bravissimi i ragazzi attori

Natalia, 28-05-2024

Pellicola meravigliosa e alquanto rara. Le musiche completano la bellezza di questo film . Pensare che lo stesso regista darà vita in seguito a Và e vedi, non può che mostrare la bravura e la poliedricità del regista . Meraviglioso **

Tizi, 27-05-2024

Molto divertente, splendida la fotografia, storia molto originale e interpreti superlativi.

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